Complici e solidali con Ex-cuem e Napoletani. #standup4excuem

ex_cuemRiportiamo qui il volantino, scritto unitariamente da alcune realtà Padovane, che verrà distribuito questa mattina al presidio in solidarietà con gli studenti manganellati in questi giorni da Milano a Napoli.

Gli studenti non devono stare in università”

lo sbirro a Milano

Apprendiamo in questi giorni, ancora una volta, qual’è l’essenza ultima delle politiche che i nostri rettori hanno deciso di adottare e mettere in atto nei confronti di noi studenti:

l’università non deve essere un luogo in cui possiamo incontrarci, discutere assieme, condividere delle riflessioni su ciò che studiamo o su quello che accade sotto i nostri occhi per poter dare una risposta collettiva.

Deve sempre più essere a beneficio di pochi, dato il costo della vita e degli studi crescenti, assieme alle scadenze stringenti che l’università impone, in barba alla retorica che la vorrebbe luogo della cultura universale.

Questa è l’università che loro stanno costruendo, un posto dove ognuno di noi vive da SOLO questa esperienza e affronta i problemi in modo individuale, atomizzato.

Con questa politica lunedì 6 maggio il rettore dell’università Statale di Milano ha deciso in modo autoritario di porre fine all’esistenza della biblioteca autogestita ex-Cuem, un luogo che tra le tante cose permetteva di collettivizzare e condividere quei tanto costosi libri che ci costringono ad acquistare, un luogo quindi dove poter condividere anche materialmente il sapere e renderlo gratuitamente accessibile a tutti. I fatti di Milano sono ulteriormente aggravati dalla decisione (sempre del rettore) di inviare decine di celerini all’interno dell’università per risolvere con la violenza dei manganelli il presidio che gli oltre cento studenti avevano indetto in seguito allo sgombero. Questa è la risposta ai nostri problemi!

Martedì 7 maggio, il giorno dopo, il neo-ministro dell’istruzione Carrozza è in visita ufficiale a Napoli. In solidarietà ai fatti di Milano, diversi studenti napoletani si erano raccolti in presidio all’esterno del palazzo dove il ministro si trovava; qui sono stati prima aggrediti da un gruppo di fascio-camorristi, poi dalla polizia di stato.

Ogni spinta di cambiamento delle nostre vite, ogni espressione di solidarietà reale, non importa dove nascano, nei nostri luoghi di lavoro, nelle nostre università o nei nostri quartieri, ricevono una stessa risposta: le intimidazioni, i ricatti, l’isolamento e la violenza di sbirri in divisa e non. Forme diverse ma la sostanza è sempre la stessa, la repressione. Colpire un luogo gestito dagli studenti significa inibire la nostra autonomia reprimere la nostra voglia di socializzare e di cambiare questa società.

Lo sgombero dell’ex-Cuem e l’aggressione di Napoli rappresentano un attacco diretto a colpire un modo diverso di pensare e di vivere l’università, portato avanti da coloro che nella pratica stanno realizzando un’idea di università elitaria, fatta di soli esami e crediti.

CONTRO L’UNIVERSITA’ AZIENDA

CONTRO L’UNIVERSITA’ PER POCHI

CONTRO LA MERCIFICAZIONE DEL SAPERE

CONTRO GLI SBIRRI IN UNIVERSITA’

SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI DELL’EX-CUEM E AGLI STUDENTI DI NAPOLI

COLPO SU COLPO, CI RIPRENDEREMO TUTTO!

Studenti padovani complici e solidali

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