Cineforum nella Baracca Autogestita

Domenica 15 aprile – Proiezione e dibattito sul film “La strategia della lumaca”

Nella Bogotà degli anni ’70 un gruppo di inquilini sfrattati da un caseggiato decidono di usare la strategia della lumaca: se ne vanno, ma si portano dietro la casa. La scelta dell’autogestione dona speranza ai protagonisti decisi a resistere ai soprusi, iniziando a dare forma al loro piano. “Le soluzioni spesso sono più semplici di quello che sembrano e più a portata di mano di quanto si voglia credere”. La proposta di un vecchio reduce della rivoluzione spagnola sembra l’unica e possibile, perché alla casa non si può rinunciare, come non si può rinunciare a respirare.

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Domenica 22 aprile – Proiezione e dibattito sul docu-film “Earthling”

Earthlings è un film che denuncia l’assoluta dipendenza degli Umani dagli Animali, dall’ uso come compagnia al cibo, dal vestire, all’intrattenimento o alla scienza, ponendo l’accento sulla crudeltà nei confronti di coloro che a tutti gli effetti sono colonne portanti della società umana pur non facendone parte.

Il film è tanto duro quanto reale, e soprattutto induce alla riflessione e all’autocritica.

Aperitivo buffet vegan dalle 19

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Domenica 29 aprile – Proiezione e dibattito sul film: “La classe operaia va in paradiso”

Ludovico Massa, detto Lulu, lavora come operaio metalmeccanico ed è benvoluto dal suo datore di lavoro, che è soddisfatto dei suoi ritmi produttivi e vorrebbe che gli altri operai – compagni di Lulu – si adattassero ai suoi ritmi. Nonostante il successo sul lavoro – e l’impopolarità tra gli altri operai – Lulu si rende conto che il lavoro lo sta alienando e privando di forze. Un giorno, mentre lavora a ritmo serrato, si infortuna e ci rimette un dito…

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Domenica 6 maggio – Proiezione e dibattito sul film: Miracolo a Le Havre

Marcel Marx, un ex scrittore rinnomato e bohemien, volontariamente si trasferisce in esilio nella città portuale di Le Havre, dove la sua professione onorevole, ma non redditizia, di lustrascarpe, gli dona la sensazione di essere più vicino alla gente. Mantiene viva la sua ambizione letteraria e conduce una vita soddisfacente nel triangolo formato dal pub dell’angolo, il suo lavoro e sua moglie Arletty, quando il destino mette improvvisamente nella sua vita un bambino immigrato proveniente dall’Africa nera.

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